Adeguamento funzionale Uffici del Giudice di Pace ed UNEP, Lucca

Oggetto: Adeguamento funzionale Uffici del Giudice di Pace ed UNEP, Lucca Committente: Ministero Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Interregionale OO.PP. – Sezione Operativa di Lucca Tipo di Appalto: Pubblico. Periodo di esecuzione: in corso. Assuntori del servizio: SB+ Criterio di aggiudicazione: OEPV.

L’edificio oggetto d’intervento è il complesso edilizio degli uffici Giudice di Pace ed UNEP di Lucca.

Trattasi di edificio con struttura portante in muratura ordinaria.

L’adeguamento funzionale degli uffici prevede la realizzazione dei seguenti interventi:

In base alla tipologia degli interventi sopradescritti, l’intervento è classificabile nel suo complesso come intervento locale su edificio esistente in muratura ordinaria.

Localizzazione del sito

L’edificio oggetto dell’intervento si trova nel comune di Lucca, in Via Francesco Carrara, n.1.

Storia

L’immobile è stato oggetto di provvedimento di tutela, ai sensi del D.Leg.vo 42/04, con Decreto n. 439 del 23/11/2006, così relazionato nella Notifica di Tutela

L’edificio è suddiviso su quattro piani: due principali e due di servizio collocati rispettivamente nel seminterrato e nel sottotetto. L’impianto planimetrico si snoda attorno alla scala principale e all’atrio concepiti come un organismo-cerniera che raccorda le due ali in cui sono collocati gli uffici e le sale. La monumentalità conferita all’edificio da questo tipo di distribuzione, dalle finiture interne ed esterne, gli conferisce un’aura di potenza non priva però di raffinata eleganza. Omissis …

e poi:

Il fabbricato, edificato sull’area libera rimasta fra le mura e la via Francesco Carrara, viene inaugurato il 12 maggio 1929 come sede del Palazzo Littorio. I lavori erano stati iniziati nel 1926 su progetto dell’ingegner Virginio Paolinelli, che li ha anche diretti, questo progettista era fra i più noti artefici del panorama lucchese all’inizio del Novecento. L’edificio è stato sede del Palazzo di Giustizia dal dopoguerra fino ai giorni nostri e oggi non ha ancora una nuova utilizzazione. Omissis …

L’immobile, distinto in Catasto al N.C.E.U. in Foglio n. 196, part. 247, sub 1, 2 e 3, è attualmente destinato a Ufficio del Giudice di Pace e a Ufficio dell’UNEP (Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti); nello scantinato trova collocazione il deposito “Corpi di Reato” della Procura.

Inaugurato il 12 Maggio 1929, è stato oggetto di provvedimento di tutela, ai sensi del D.Leg.vo 42/04, con Decreto n. 439 del 23/11/2006.

Indagini

• Sopralluoghi in sito per accertamento dello stato di fatto.
• Rilievo geometrico dell’edificio e dei componenti strutturali.
• Rilievo geometrico delle apertura presenti al piano soprastante ed ai piani sottostanti quello in esame.
• Documentazione fotografica.
• Rimozione di una porzione di rivestimento esterno della parete per osservazione visiva della composizione della parete.
• Rimozione di una porzione di rivestimento intradosso dei solai di impalcato del piano terra per osservazione visiva dell’orditura e della composizione degli stessi.
• Composizione degli impalcati ricavata a seguito di consultazione della documentazione “Nota sulle prime risultanze delle attività di indagine sulla sicurezza statica degli orizzontamenti dell’immobile Ex Tribunale di Via Carrara 1 in Lucca” (Rif.I13-143_nota_06032014_1) redatta dal tecnico incaricato Ing. Claudio Favilla.
• Orditura di tutti i solai confermata a seguito di rilievo visivo dall’intradosso.

Metodologia di analisi e verifica

Per la progettazione e verifica delle aperture è necessaria l’identificazione geometrica delle porzioni dei setti murari resistenti, valutati nell’altezza di interpiano dove si colloca l’apertura in esame. La geometria della parete muraria nello stato di fatto e quella nello stato di progetto sono utilizzate per la determinazione delle rigidezze della parete, nonché della resistenza ultima a taglio e del rispettivo spostamento ultimo.

In merito alle prestazioni della cerchiatura, si è proceduto alle verifiche mediante l’ausilio di un foglio di calcolo in ambiente Excel, che valuta e confronta i tre parametri resistenza, rigidezza e duttilità nello stato di fatto (maschi murari integri) e nello stato di progetto (maschi murari residui e telai in acciaio), nonché verifica la resistenza dell’architrave della cerchiatura.

Per quanto riguarda le verifiche delle connessioni, si è fatto ricorso ai normali metodi della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni ed a schemi di calcolo semplificati, valutando che l’ente resistente sia maggiore di quello sollecitante. Le connessioni sono state dimensioni a completo ripristino.

Nuova scala interna

Gli elementi strutturali metallici sono stati progettati mediante analisi statica lineare, per carichi verticali. Adottando semplici e cautelativi schemi strutturali dei vari elementi che compongono la struttura portante, sono state valutate le sollecitazioni di progetto per le combinazioni di carico più sfavorevoli. In seguito, sono state condotte le verifiche di resistenza, stabilità e deformabilità per i vari elementi strutturali secondo i metodi usuali della Scienza e della Tecnica delle Costruzioni, nel rispetto delle prescrizioni normative imposte dalla vigente normativa di riferimento.

Nuovo ascensore

Gli elementi strutturali metallici sono stati progettati mediante analisi dinamica lineare, per carichi orizzontali sismici in quanto dimensionanti. L’analisi è stata condotta assumendo un comportamento non dissipativo della struttura, e pertanto con fattore di struttura unitario.

I carichi statici verticali agenti su questa struttura sono di limitata importanza, in quanto dovuti al solo peso proprio della struttura del castelletto. Infatti, i carichi verticali della parte mobile dell’ascensore gravano direttamente sulla struttura di movimentazione dello stesso.

La struttura metallica è stata analizzata mediante il software di calcolo Sismicad 12.9.

Gli elementi strutturali sono stati modellati mediante elementi “beam”, con vincoli di incastro interno tra i vari elementi, ad eccezione dei diagonali del controvento i quali sono stato modellati con cerniere alle estremità. Alla base delle colonne sono state modellate delle cerniere.

I diagonali del controvento sono stati modellati come elementi non resistenti a compressione, e pertanto non sono state svolte verifiche di stabilità. Per questi elementi, non sono state condotte nemmeno le verifiche di deformabilità, in quanto ritenute non significative.

Il carico dell’ascensore (cabina più portata massima) è stato modellato mediante l’inserimento di una massa aggiuntiva, collocata in prossimità della sommità del castelleto in via cautelativa.