Ristrutturazione snodo viario in area Baldaccio, Arezzo

Oggetto: Aggiornamento Studio di fattibilità, Progettazione definitiva, esecutiva e Coordinamento sicurezza in fase di progettazione dei lavori di ristrutturazione dello snodo viario dell’area Baldaccio con raddoppio sottopasso e sistemazione viabilità esistente. Committente: Comune di Arezzo. Tipo di Appalto: Pubblico. Importo della prestazione: € 26.570,00 (a base d’asta). Periodo di esecuzione: anno 2017-2018. Assuntori del servizio: SB+ in RTP con altri. Criterio di aggiudicazione: OEPV. Vincolo: no.

L’intervento nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di Arezzo di modificare lo snodo viario facente capo al sottopasso ferroviario che collega via Baldaccio d’Anghiari (zona Baldaccio) con le vie Alessandro dal Borro/viale Luigi Cittadini (zona Pescaiola). La possibilità di transito tra queste due zone è attualmente resa attraverso il sottopasso, con flusso veicolare a solo senso unico nella direzione Nord > Sud, dunque da Baldaccio a Pescaiola.
La circostanza determina che i veicoli provenienti da Ovest non possano raggiungere le parti centrali della città se non fluendo attraverso Via Veneto e contribuendo così a congestionare la viabilità che fa capo all’altro sottopasso ferroviario, al termine di questa strada.Altra criticità è data dalla limitata altezza del sottopasso che con i suoi 4,50m di altezza libera non consente il passaggio dei grandi mezzi di soccorso.

Altra criticità è data dalla limitata altezza del sottopasso che con i suoi 4,50m di altezza libera non consente il passaggio dei grandi mezzi di soccorso.

La viabilità

La ristrutturazione dello snodo prevede la realizzazione di un nuovo tratto di viabilità che si sviluppa da Nord a Sud rispetto all’asse ferroviario per poco meno di 200 m (40 dei quali in sottopasso, con pendenze che giungono al massimo al 10%).

La viabilità a Sud, in prossimità del nuovo sottopasso, viene modificata configurando Via A. dal Borro su due corsie consentendo la svolta verso l’area Baldaccio o la prosecuzione verso Viale Cittadini senza intersecare altri flussi di traffico (e quindi senza punti di conflitto) mentre all’uscita del vecchio sottopasso sarà consentita la sola svolta verso viale Cittadini. Il tema dell’iscrivibilità in curva dei veicoli è stato approcciato graficamente tramite software di calcolo Autoturn online della Transoft solutions attraverso simulazione dell’ingombro in curva generato dal transito di autobus di 12 metri di lunghezza.

La correttezza della modellazione è stata poi verificata tramite test reale effettuato presso il parcheggio Nord dello Stadio Comunale di Arezzo.

L’intervento prevede infine la realizzazione di un nuovo percorso ciclo-pedonale promiscuo verso Pescaiola (attraverso il nuovo sottopasso) e verso il centro cittadino (Via Baldaccio D’Anghiari – Via Petrarca) a collegamento dei percorsi già presenti ai margini dello snodo.

Le strutture

Oggetto principale dell’intervento, da un punto di vista strutturale, è il sottopasso di nuova realizzazione. Si tratta di un monolite con le seguenti caratteristiche geometriche e ponderali approssimative: lunghezza 39 metri (soletta superiore), larghezza 12.20 m, altezza 8 m per un peso approssimativo di circa 4.200 tonnellate. La realizzazione avviene a piè d’opera su una piattaforma d’appoggio e scorrimento posta a 8,95 m sotto il piano del ferro: tale posizione è vincolata dalla necessità di un franco di 95 cm tra il piano del ferro e l’estradosso del manufatto, accompagnata dall’ingombro della soletta superiore (1,10 m) ed inferiore (1,20 m) e dalla luce di passaggio interna (5,70 m).

All’estremità della soletta di varo è posto un muro di controspinta sul quale sono contrastati i martinetti oleodinamici deputati al varo del monolite. All’estremità anteriore il manufatto è dotato di rostri inclinati che hanno la funzione di sostenere delle travi, sempre in c.a., necessarie per garantire il corretto funzionamento del sistema di sostegno Essen.

Al fine di garantire la stabilità dei versanti durante le operazioni di infissione del monolite saranno realizzate due berlinesi a valle della spinta le quali, opportunamente rifinite, costituiranno poi muri d’ambito del percorso viario su via L. Cittadini.

Il sottopasso pedonale costituisce un manufatto assai più piccolo di quello stradale e ciò consente di accedere alle soluzioni fornite dall’industria di prefabbricazione. Questa produce infatti segmenti di scatolare, facilmente trasportabili e componibili tra di loro a piè d’opera, in maniera da raggiungere la lunghezza voluta del manufatto. Anche in questo caso l’operazione di posizionamento del manufatto, che stavolta avviene per calo da autogru, è preceduta e seguita da interventi di rimozione e ripristino del piano ferroviario e di escavazione. E’ un’operazione di breve durata, completabile nell’arco del fine settimana e dunque eseguibile senza interruzione di servizio; inoltre poco influenzabile dalla presenza della falda (pur essendo questo terreno molto più permeabile di quello in corrispondenza del sottopasso stradale) che si colloca ad una profondità di poco superiore a quella del piano di posa (circa 0,30m). Lo scatolare è previsto del tipo in cemento armato prefabbricato con dimensioni esterne di m 3,50 x 13,00 x 3,25 (larghezza, lunghezza, altezza) e spessore costante di m 0,25.