Progetto di adeguamento funzionale Palazzo Littorio, Uffici del Giudice di Pace, Lucca

Committente:
Ministero Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato OO.PP. Toscana, Marche, Umbria
Tipo di appalto:
Pubblico
Affidamento:
Progettazione Definitiva ed Esecutiva oltre a Coordinamento Sicurezza in fase di Progettazione
Periodo di esecuzione:
2018-2020
Importo dei lavori:
€ 271.345
Ruolo di SB+:
Unica assegnataria
Vincolo:
42/04
Sviluppo in BIM:


Il servizio, volto a superare deficienze funzionali e normative, riguarda l’immobile denominato “Ex Palazzo Littorio” in Via Francesco Carrara, n. 1 a Lucca presso il quale trovano collocazione l’Ufficio del Giudice di Pace, l’UNEP e, nello scantinato, il deposito “Corpi di Reato” della Procura.

L’immobile è a ridosso delle note mura cittadine e assai visibile dalla passeggiata che le percorre. Per questa ragione la Soprintendenza ha di fatto escluso la possibilità di realizzare, per scala ed ascensore, una struttura esterna che pure avrebbe trovato spazio nella corte del palazzo. Inaugurato il 12 maggio 1929 come sede del Palazzo Littorio, è stato oggetto di provvedimento di tutela, ai sensi del D.Leg.vo 42/04, con Decreto n. 439 del 23/11/2006.

Scala

Richiesta della S.A. era la definizione di una scala che mettesse in comunicazione il piano primo con il secondo, altrimenti servito da un solo collegamento verticale. La scala, per come progettata, ha consentito il raggiungimento dei seguenti traguardi:

  • collocazione in pianta la più prossima possibile allo scalone monumentale, costituendone l’ideale prosecuzione, ma defilata in altro locale e dunque tale da non determinarne alcuna alterazione visiva o strutturale;
  • posizione baricentrica rispetto al lato orientale dell’immobile, così come l’esistente scala di servizio lo è per l’ala occidentale;
  • sua realizzazione all’interno di un locale privo di pregio ad entrambi i piani che collega;
  • non modifica dell’impianto storico originario dell’immobile in quanto non ha chiesto abbattimento di murature e, più in generale, modifiche alla organizzazione distributiva e planimetrica; tantomeno ha determinato variazioni visibili dall’esterno;
  • non modifica dell’impianto strutturale originario poiché non vi è alterazione nella distribuzione dei carichi: la scala, peraltro più leggera della porzione di solaio da abbattere, grava sulle stesse murature che portavano il solaio.

L’ascensore

Anche per l’elevatore si è individuata una posizione ottimale in quanto:

  • l’accesso, a piano terra, è assai prossimo al portone su Via Francesco Carrara, in corrispondenza dell’avvio della scala secondaria, integrato nella nicchia esistente di una falsa-porta;
  • la sua posizione consente di servire tutti i piani, mezzanino e secondo compresi;
  • comporta il sacrificio parziale di un locale ufficio, di caratteristiche comuni alle molte altre stanze dedicate a questa funzione;
  • non determina alcuna modifica esterna.

I serramenti

Con caratteristiche e ferrature tipiche dell’epoca, la Soprintendenza ne ha chiesta la conservazione. È stato dunque fatto uno studio molto attento sulla definizione delle attività di ripristino che, in abaco, hanno individuato per ciascuna tipologia di finestra la lavorazione prevista, volta a ripristinare lo stato originario. Analogamente ci si è comportati per gli avvolgibili, originari degli anni ’30, e per i portoni d’ingresso e le lunette con i propri elementi decorativi.

Piano di Sicurezza e Coordinamento

Il servizio ha previsto la Redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento attraverso l’elaborazione di una serie di documenti in ottemperanza del Testo Unico. Particolare attenzione è stata posta alla gestione delle interferenze delle varie fasi di lavoro con l’operatività della struttura. Lavorando all’interno di una struttura apertura al pubblico diventa di fondamentale importanza individuare un cronoprogramma lavori e progettare una cantierizzazione in modo da impedire materialmente la possibilità agli utenti di accedere alle zone interessate dalle lavorazioni.