Manutenzione straordinaria, restauro, protezione e valorizzazione dell’Anfiteatro Romano di Ancona.
Direzione Regionale Musei Marche
Tipo di appalto:
Pubblico
Affidamento:
PFTE, Progettazione Esecutiva, Coordinamento Sicurezza (CSP)
Periodo di esecuzione:
2025 (PFTE)
Importo dei lavori:
980.000 €
Ruolo di SB+:
Unica assegnataria
Vincolo:
42/04
Sviluppo in BIM:
Sì
L’opera rientra tra gli interventi finanziati nell’ambito degli strumenti programmatori del Dipartimento Amministrazione Generale del Ministero della Cultura per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale sull’intero territorio nazionale.
Il complesso monumentale in oggetto è ubicato tra il Colle Guasco e quello dei Cappuccini nel cuore della città storica, a poche decine di metri dalle rupi orientali del promontorio su cui sorge Ancona, a circa 50 metri sul livello del mare, in un ambito ricco di potenziali interrelazioni con siti e contesti di alto valore storico e culturale (Duomo di San Ciriaco – Palazzo degli Anziani – Porto Romano). La densità di emergenze storiche ed archeologiche di questo ristretto contesto si configura come un parco culturale già in essere, dotato di percorsi che connettono il piano di quota del porto antico con il sovrastante livello del tessuto urbano storico fino ad immettersi nella direttrice lungo costa del Cardeto.
I primi temi affrontati
- Salita al camminamento di ronda – La scala integrata nel ponteggio di cantiere oggi in opera è da sostituire con una struttura definitiva, congrua all’uso e coerentemente progettata.
- Muraglioni – Appaiono necessarie la verifica strutturale ed eventuali attività manutentive. Ha caratteristiche omogenee e appare recentemente mantenuto quello che si sviluppa a Nord-Ovest verso un’altra proprietà e a Nord-Est, verso il mare. Quello posto a Sud-Est, lato Parco Cardeto, consta in verticale di due distinte porzioni, intervallate da un tratto del camminamento di ronda. Il camminamento sovrasta due gallerie, usate in passato come rifugi antiaerei, una delle quali è stata interessata da crollo della volta con sprofondamento del sovrastante terreno come è possibile constatare accedendo al paramento tergale del muraglione. Il muraglione, inoltre, nella sua porzione più elevata e limitatamente ad un tratto presenta fenomeni di rotazione da spinta delle terre.
- Tettoia nella cavea – Ne è prevista la rimozione.
- Gradinate cavea – È previsto dalla S.A. un piano di restauro e manutenzione conservativa che ne garantisca la salute in assenza di copertura.
- Terreno – È necessaria una diversa profilatura che faccia emergere le valenze archeologiche e occultare i manufatti estranei: quelli conventuali, ad esempio, da sottoporre a smontaggi controllati.
- Smantellamento delle passerelle esistenti – Viene riprogettata la scala articolata che dal piazzale a fianco della Chiesa di San Bartolomeo scende nella cavea ed eliminati/ricondizionati tutti i percorsi che non appartengono al nuovo percorso di visita.
- Balaustre e Parapetti – Se ne prevede l’integrale sostituzione con altre normativamente adeguate.
- Camminamento di ronda – La porzione che interessa il muraglione lato Parco Cardeto chiede una profonda revisione del sistema di conduzione delle acque. E l’apertura di un varco sul parco che costituisca la seconda via di accesso/uscita del camminamento.
